Successione legittima, quando si verifica e chi riguarda: cos’è importante sapere in merito

Attenzione a quello che ti spetta di diritto e che nessuno può sottrarti. Le norme aggiornate.

La successione legittima rappresenta una delle questioni più delicate e significative nell’ambito del diritto civile, interessando direttamente la distribuzione dei beni di una persona dopo la sua scomparsa. È fondamentale capire quando si verifica questa situazione e chi ne è coinvolto per gestire al meglio gli aspetti successori, garantendo che i desideri del defunto e i diritti dei superstiti siano rispettati.

come funziona la successione legale
La successione legittima è un processo complesso, ma conoscere le sue dinamiche è essenziale – 24log.it

La successione legittima entra in gioco quando una persona muore senza lasciare un testamento, oppure il testamento esistente non copre l’intero patrimonio. Questa tipologia di successione è disciplinata dagli articoli 565 e seguenti del codice civile, che stabiliscono come i beni debbano essere distribuiti tra i parenti più prossimi del defunto, seguendo una gerarchia legale ben precisa.

Cos’è la successione legittima?

La successione legittima si verifica in due situazioni principali: assenza di un testamento (totale o parziale) o presenza di un testamento che non assegna tutte le quote ereditarie. Inoltre, secondo l’articolo 457 del codice civile, la successione legittima può attivarsi anche se esiste un testamento, ma solo per la parte dei beni non disciplinata da quest’ultimo.

cosa è la successione legale
Un professionista legale o fiscale può aiutare nella gestione delle pratiche di successione – 24log.it

Gli eredi legittimi includono il coniuge, i figli (anche adottivi), i genitori, e poi si estendono ai parenti più distanti, come fratelli, sorelle e cugini, fino ad arrivare allo Stato in assenza di altri parenti o in caso di rinuncia all’eredità da parte di tutti i potenziali beneficiari. La legge prevede una ripartizione precisa dell’eredità, favorendo i parenti più prossimi e stabilendo quote differenziate a seconda del grado di parentela e della presenza di altri eredi.

Nella successione legittima, il calcolo dei gradi di parentela è cruciale per determinare chi eredita e in che misura. Fratelli e sorelle, ad esempio, ereditano in parti uguali, ma se sono unilaterali (condividono solo un genitore con il defunto), la loro quota si riduce a metà rispetto a quella dei fratelli bilaterali (che condividono entrambi i genitori).

Se i genitori del defunto sono ancora in vita e concorrono con i fratelli per l’eredità, la legge assicura loro almeno la metà dell’asse ereditario. La restante parte viene distribuita tra i fratelli, rispettando le regole sulla bilaterali e unilaterali.

Il coniuge superstite ha diritti successori particolarmente protetti. A seconda della presenza di figli o altri parenti, la legge gli garantisce una quota significativa dell’eredità, che varia dalla metà all’intero patrimonio ereditario.

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